L'alluce valgo

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L'alluce valgo


L'alluce valgo è una deformazione che colpisce, come suggerisce il suo nome, il piede ed interessa almeno il 50 per cento delle donne sopra i 45 anni solo nel nostro Paese. L'attenzione degli esperti, ultimamente, si sta concentrando su una possibile componente genetica ed ereditaria responsabile del doloroso disturbo.Partendo dal presupposto che, per esempio le aborigene australiane hanno un'incidenza di alluce valgo senza paragoni e che le nate da famiglie con più di due individui colpiti dal disturbo presentano una maggiore predisposizione rispetto alle altre ad incorrere in questa deformità, i ricercatori stanno tentando di individuare i markers genetici a cui far seguire dei test per predire la predisposizione. In attesa che tali test vengano disposti, sono stati messi a punto dei metodi più grossolani, ma comunque ritenuti attendibili allo scopo.La forma del piede è il primo elemento da considerare per accertare una possibile insorgenza dell'alluce valgo: si distinguono in tal senso tre tipi di piede, quello egizio, quello greco e quello romano. Il primo, riconoscibile perchè l'alluce è più lungo delle altre dita, presenta una maggiore predisposizione poichè il dito urta contro la tomaia delle scarpe alla ricerca di spazio e devia da un lato; il secondo, che presenta alluce corto e dita lunghe, risulta predisposto ad una forma artrosica che nel tempo limita il movimento; il terzo infine, caratterizzato da dita corte, ben allineate e con pianta larga, è sicuramente il meno predisposto a sviluppare deformità. Se poi, alla valutazione della forma, si aggiunge anche quella del modo di camminare e della distribuzione del peso a terra, l'analisi sarà quasi del tutto indiscutibilmente valida. Tale valutazione si può effettuare tramite l'esame baropodometrico, un accertamento computerizzato che analizza il passo: calpestando una pedana costituita da centinaia di microsensori vengono trasmesse al computer le informazioni relative alle pressioni del piede; con questi dati a disposizione, lo specialista eseguirà una corretta diagnosi e prescriverà, se necessario, un plantare per compensare i difetti di appoggio delle estremità.